Essere genitori di più figli porta con sé una sfida inevitabile: come amare a pieno e in modo equo bambini, soggetti, inevitabilmente diversi tra loro? D’altronde, in età evolutiva è naturale sentire il bisogno di affermarsi, di essere riconosciuti nella propria unicità e amati da mamma e papà. Questo, però, può non essere sempre semplice per i genitori. È, quindi, bene tenere a mente che ogni figlio ha bisogni, sensibilità e caratteristiche uniche, da riconoscere e valorizzare, e che non esiste un approccio educativo-affettivo unico e giusto, valido per tutti i figli.
La nascita di un nuovo figlio
La nascita di un nuovo figlio comporta diversi cambiamenti, sollecitando anche molti dubbi, tra cui una questione importante: la gestione delle differenze e dei rapporti tra fratelli. Alcune domande che i genitori si pongono sono, ad esempio:
Diventare genitori di più figli può far sorgere la necessità e l’esigenza di essere sempre equi, giusti e imparziali. Questo tipo di pensieri può, però, far rimanere fissi sull'inseguimento di un "mito", quello dell’assoluta imparzialità genitoriale, i cui effetti possono essere anche controproducenti, portando, ad esempio, a un irrigidimento eccessivo.
L’ordine di nascita
Nel rapporto tra fratelli e sorelle, un elemento caratteristico di ciascuno è l’"ordine di genitura". I primogeniti, con l’arrivo del fratellino/sorellina, potrebbero provare una certa fatica emotiva, contraddittoria, connotata, ad esempio, da tenerezza da una parte, e da gelosia dall’altra. Questa fatica è, allora, importante riconoscerla e accoglierla, senza per forza banalizzarla o censurarla.
Gli ultimogeniti sono, invece, tendenzialmente oggetto di grande amore e attenzioni, anche da parte dei fratelli maggiori, pur dovendo spesso “lottare” con loro per ottenere riconoscimento e spazi propri. Sono, inoltre, spesso coloro che hanno la "strada spianata", potendo beneficiare di alcune libertà precedentemente conquistate dai fratelli e dalle sorelle.
I figli intermedi, dal canto loro, non sempre hanno un ruolo ben definito in famiglia e può, quindi, succedere che questo si traduca in una maggiore imposizione o, al contrario, in una posizione più arretrata nelle dinamiche familiari.
Il confronto tra fratelli: scontrarsi e crescere insieme
Anche lo scontro e il conflitto sono parte del rapporto fraterno, che talvolta può essere caratterizzato da sentimenti come gelosia, rabbia, rivalità e/o invidia.
È molto frequente, infatti, che la condizione di fratellanza implichi la contesa di spazi, giochi, affetto e attenzioni. Tuttavia, il confronto, anche quando aspro, può aiutare a crescere, a favorire, ad esempio, lo sviluppo di una maggior tolleranza, anche della frustrazione, e insegnare nel tempo il valore e la preziosità di crescere insieme.
Diventando adulti, poi, indipendentemente dal genere e dall’età, certe dinamiche, cristallizzate anche dalla costrizione di dover vivere sotto lo stesso tetto, potrebbero armonizzarsi o scomparire.
Alcuni spunti e consigli
Senza impartire prescrizioni o indicazioni didascaliche, perché ogni equilibrio familiare ha ingredienti unici, alcuni consigli utili da seguire potrebbero essere:
A cura di: Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus
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31 Marzo 2025
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