L’allattamento al seno rappresenta uno dei primi e più efficaci interventi di prevenzione per la salute del bambino e della madre. Le evidenze scientifiche dimostrano che i suoi benefici non si limitano ai primi mesi di vita, ma si estendono all’età adulta, contribuendo alla riduzione del rischio di numerose patologie e sostenendo lo sviluppo del sistema immunitario.
Accanto alle conoscenze scientifiche, sull’allattamento continuano però a circolare falsi miti che possono creare dubbi e insicurezze nelle famiglie. Per questo il Tavolo tecnico SIP sull’allattamento al seno propone un decalogo per fare chiarezza e promuovere scelte consapevoli.
DIECI FALSI MITI DA SFATARE SULL'ALLATTAMENTO
1. Ho preso l’influenza, non posso allattare
Falso: continuare ad allattare è importante perché la mamma trasmette anticorpi protettivi al bambino. Sospendere l’allattamento potrebbe essere un intervento tardivo (il bambino potrebbe essere entrato già in contatto con il patogeno) che non riduce il rischio di contagio e priva il piccolo di una difesa preziosa.
2. Se resto incinta devo smettere di allattare
Falso: non ci sono prove scientifiche che l’allattamento durante una nuova gravidanza possa danneggiare il feto o ridurre la qualità del latte. Ogni donna, con il supporto del pediatra e del ginecologo, può valutare serenamente se proseguire.
3. Durante l’allattamento non posso fare attività fisica
Falso: l’esercizio fisico non modifica la composizione del latte né riduce la produzione, che anzi può aumentare. Solo l’attività agonistica molto intensa va gestita con attenzione all’idratazione.
4. TAC e risonanza magnetica alla mamma che allatta possono fare male al bambino
Falso: il mezzo di contrasto utilizzato in questi esami passa nel latte in quantità minima e non pericolosa. Non ha senso sospendere l’allattamento o buttare il latte dopo una TAC o una RM.
5. Chi ha il seno piccolo produce poco latte
Falso: la produzione di latte non dipende dalla taglia del seno, ma dalla stimolazione, e dalla frequenza delle poppate.
6. La birra fa latte
Falso: non esiste alcuna evidenza scientifica che la birra o altri alimenti aumentino la produzione di latte. La birra e le altre bevande alcoliche non vanno assunte in allattamento.
7. Il latte dopo 6 mesi diventa acqua
Falso: anche dopo i 6 mesi il latte materno mantiene proprietà nutritive e componenti bioattivi fondamentali, benché la composizione cambi per adattarsi ai bisogni del bambino.
8. Durante l’allattamento bisogna eliminare i cibi saporiti o spezie
Falso: non è necessario seguire una dieta insipida. Anzi, la varietà dei sapori del latte materno può favorire l’accettazione di cibi diversi quando il bambino inizia lo svezzamento.
9. È normale sentire indolenzimento durante l’allattamento: il dolore è inevitabile
Falso: nei primissimi giorni può esserci un leggero fastidio, ma il dolore persistente non è inevitabile. Con il giusto attacco e la corretta posizione, e con l’aiuto di operatori esperti, la mamma può allattare senza dolore.
10. Se rientri al lavoro devi smettere di allattare
Falso: tornare al lavoro non significa necessariamente interrompere l’allattamento. Molte mamme continuano ad allattare conciliando vita familiare e professionale. Le norme prevedono pause dedicate e, dove non è possibile allattare direttamente, si può estrarre e conservare il latte da offrire al bambino più tardi. Con un po’ di organizzazione, l’allattamento può proseguire anche dopo il rientro in ufficio.
A cura di: SIP - Società Italiana di Pediatria
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